Se sei a conoscenza o sei testimone di una situazione di presunto maltrattamento, incuria o detenzione inadeguata di un equide, non voltarti dall’altra parte.
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Non avere paura di segnalare.
La tua segnalazione può essere fondamentale per permettere di verificare una situazione e, quando necessario, attivare gli enti e le autorità competenti.
Non essere complice del silenzio.
Ogni vita merita tutela. Ogni vita merita una seconda possibilità.
Puoi contattarci in presenza di situazioni come:
Anche un dubbio può meritare una verifica.
Allega alla segnalazione fotografie, video, luogo esatto, data e ogni altra informazione utile a documentare la situazione.
In Italia la tutela degli animali è prevista dal Codice penale ed è stata ulteriormente rafforzata dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82, che ha modificato il Titolo IX-bis del Codice penale, oggi denominato “Dei delitti contro gli animali”.
In particolare:
Art. 544-ter c.p. – Maltrattamento di animali
Punisce chi, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale oppure lo sottopone a sevizie, comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. La Legge n. 82/2025 ha inoltre inasprito le pene previste per il reato.
Art. 727 c.p. – Abbandono di animali
Punisce l’abbandono degli animali e la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.
Art. 544-quater c.p. – Spettacoli o manifestazioni vietati
Punisce l’organizzazione o la promozione di spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali.
Art. 544-quinquies c.p. – Divieto di combattimenti tra animali e competizioni non autorizzate
Tutela gli animali rispetto all’organizzazione, promozione e partecipazione a combattimenti o competizioni non autorizzate che possano metterne in pericolo l’integrità fisica.
La Legge 6 giugno 2025, n. 82, entrata in vigore il 1° luglio 2025, ha rafforzato la tutela penale degli animali e introdotto specifiche aggravanti, tra cui il caso in cui i fatti siano commessi nei confronti di più animali.
Per gli equidi, il Codice per la tutela e la gestione degli equidi del Ministero della Salute individua inoltre principi essenziali relativi a gestione, alimentazione, cure, condizioni di detenzione, addestramento e rispetto delle esigenze fisiologiche ed etologiche del cavallo.
Il Codice stabilisce, tra l’altro, che devono essere evitate pratiche di allevamento, addestramento e utilizzo che provochino sofferenze o lesioni e invita chiunque venga a conoscenza di maltrattamenti o comportamenti lesivi della dignità degli equidi a segnalarli alle autorità competenti.
Dietro una segnalazione può esserci un cavallo che aspetta da troppo tempo che qualcuno si accorga di lui.
Segnala.
La tua voce può diventare la sua possibilità di essere salvato.