Fondazione Islander ETS mette al centro il cavallo come essere senziente, la sua dignità e il suo benessere, trasformando l’amore per gli equidi in azioni concrete di tutela.
Ogni equide deve essere riconosciuto come individuo, con una propria sensibilità, dignità e necessità, indipendentemente dal suo valore economico, sportivo o dalle sue prestazioni.
La tutela non riguarda soltanto l’assenza di maltrattamenti, ma comprende salute, equilibrio psicologico, condizioni di vita adeguate e possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali.
La relazione con il cavallo deve fondarsi su ascolto, conoscenza, fiducia e rispetto, evitando ogni forma di coercizione o di utilizzo che possa generare sofferenza, paura o disagio.
La Fondazione non si limita a intervenire nei casi di maltrattamento ma promuove una cultura della prevenzione, attraverso educazione, formazione e diffusione di comportamenti corretti.
Recuperare, curare e riabilitare gli equidi vittime di maltrattamento, abbandono o sfruttamento rappresenta uno dei pilastri dell’attività della Fondazione.
Chiunque si occupi di un cavallo — proprietario, cavaliere, addestratore, tecnico, veterinario o operatore — ha la responsabilità di conoscerne le esigenze e di agire nel suo interesse.
Sport, addestramento, spettacolo e attività ricreative devono essere praticati nel rispetto del cavallo. La Fondazione promuove quindi un’equitazione nella quale la performance non prevalga sul benessere dell’animale.
La tutela passa attraverso la conoscenza. Per questo sono centrali formazione, divulgazione, sensibilizzazione e confronto con professionisti, istituzioni e mondo scientifico.
Le decisioni e le iniziative devono essere sostenute da conoscenze scientifiche, competenze veterinarie, etologiche e tecniche.
La Fondazione mira a trasformare i principi in azioni: recupero e riabilitazione, sensibilizzazione, collaborazione con le istituzioni e iniziative volte a rafforzare la tutela giuridica degli equidi.