All’interno della Fondazione è nato e si è strutturato un progetto dedicato a unire i percorsi difficili e complessi delle persone fragili e malate con quelli dei cavalli, in una prospettiva di comprensione e aiuto reciproco: Riabilitiamoci.
La Fondazione ha sede presso “La Mia Terra”, ad Angera (VA): un ambiente naturale in cui gli animali accolti vivono in condizioni di libertà, secondo ritmi ed equilibri quanto più possibile prossimi a quelli etologici propri della specie. È in questo contesto – concreto, verificabile e coerente con i principi del benessere animale – che il progetto Riabilitiamoci prende forma e si sviluppa nelle sue diverse articolazioni, in sede e itinerante.
«Io salvo te… tu salvi me.»
La relazione che il progetto intende costruire è finalizzata alla stimolazione di un processo abilitativo e riabilitativo di cura reciproca. La profonda sofferenza che nasce dall’impossibilità, sia per le persone fragili sia per gli animali reduci da maltrattamenti, di verbalizzare e sottrarsi a disagi e limitazioni della propria libertà, può trasformarsi – attraverso molteplici attività condivise – in forza e serenità reciproca.
I pony Arturo e Kinder, l’asinello Salvo e i cagnolini Ciska e Totò sono creature fragili: il loro aspetto scompigliato, impacciato, ferito ma dolce e attento all’ascolto diventa l’energia che motiva e rende unico il legame profondo tra le persone sofferenti e gli animali. Gli animali con un passato di sofferenza e abbandono si dimostrano autentici nella loro forza, veri e generosi: l’intreccio di queste storie si trasforma in un legame di autentica amicizia, comprensione e aiuto reciproco.
Riabilitiamoci nasce dall’incontro di sensibilità, obiettivi e accoglienza delle difficoltà di creature fragili.
La profonda sofferenza che accomuna le persone fragili e gli animali maltrattati è spesso caratterizzata dall’impossibilità di verbalizzare e relazionare circa le proprie necessità, i propri bisogni e desideri.
La nascita dei nostri progetti si fonda su azioni parallele di valutazioni mediche e di costruzione dei percorsi abilitativi e riabilitativi, che si uniscono nell’attuazione di un reciproco aiuto: la persona fragile aiuta l’animale e l’animale aiuta la persona fragile.
Riabilitiamoci nasce per favorire un nuovo percorso di vita a favore di bambini, adolescenti e persone anziane affetti da patologie psicomotorie, neuromotorie e psichiatriche che, attraverso la relazione con animali in esiti di maltrattamento, possono rinforzare la propria autostima, rendendosi utili e responsabili dei bisogni e delle necessità dell’animale. È un progetto finalizzato a sostenere le persone fragili che, anche solo portando a spasso il proprio animale, possono ritrovare un motivo di vita.
Un percorso in quattro tappe
La nascita e la maturazione dei progetti della Fondazione seguono un percorso che può essere descritto in quattro tappe successive: iniziativa, coraggio, conquista e indipendenza. Ciascuna di esse corrisponde a una fase distinta del processo abilitativo e riabilitativo condiviso da persone e animali.
Iniziativa
La scelta di operare a favore delle persone fragili e degli animali è un’iniziativa impegnativa e non sempre compresa nella sua completezza, ma ricca di soddisfazioni e di difficoltà che hanno stimolato nel tempo molti operatori a intraprendere ricerche scientifiche utili a comprovare e oggettivare i risultati ottenuti.
Coraggio
Aprirsi al territorio, rispondendo alle persone che spontaneamente si avvicinano a questa realtà – volontari, adottanti, sostenitori – e alle giovani generazioni attraverso percorsi educativi e laboratori a favore delle scuole di ogni ordine e grado, così come a tutte le persone fragili, bambini, ragazzi e anziani, anche ricoverati presso strutture ospedaliere e R.S.A., è una scelta di coraggio e al tempo stesso gratificante per la Fondazione Islander.
Conquista
Le persone si potranno sentire utili e importanti perché salveranno e aiuteranno un cavallo o un asino che le sta aspettando da tempo per mangiare un filo d’erba e sorprendersi al bagliore del sole: una nuova conquista. Sono molte le persone fragili che affrontano patologie severe, disabilità che limitano l’espressione dei più semplici bisogni – camminare, muoversi, scegliere e mantenere nel tempo la propria dignità e autonomia. Incontrare creature con storie di vita simili stimola risposte neuromotorie, cognitive, comportamentali, affettive e relazionali. Non ci sono barriere né architettoniche né sociali: i ritmi di Riabilitiamoci sono in armonia con i ritmi degli animali, della natura dell’uomo.
Indipendenza
Curare gli animali per curare sé stessi e partecipare attivamente alle necessità degli animali responsabilizza, rinforza l’autostima, l’iniziativa personale e l’indipendenza. L’esame concreto della realtà è semplice, e la semplicità dell’ambiente naturale aumenta l’efficacia della cura.
La condivisione dei percorsi di ogni persona con il percorso del proprio cavallo, asino o cane è la risorsa concreta sulla quale il progetto prende vita. La sofferenza e la paura difficilmente riescono a essere raccontate e verbalizzate, ma il contatto fisico con gli animali – con le loro storie raccontate da cicatrici evidenti e deficit funzionali – è naturale, istintivo, basato sulla “silenziosa comprensione”.
In sede
Le persone fragili vengono accolte presso la sede della Fondazione Islander, dove è possibile vivere un contatto molto intenso con l’ambiente in cui gli animali vengono salvati, riabilitati e resi liberi. Il contesto naturale della sede consente di osservare i cavalli nel proprio ambiente, in condizioni di libertà, favorendo un’esperienza di cura che si sviluppa nella quotidianità del rapporto con l’animale.
Itinerante — “Una Medicina Quattro Zampe”
Il team di Riabilitiamoci diventa itinerante, entrando nelle strutture ospedaliere, residenziali e territoriali per creare una storia animata di cure e amore. Attraverso questo progetto, Riabilitiamoci porta all’interno delle strutture ospedaliere un team composto da cavalli, asini e cani, tutti salvati da maltrattamenti e abbandoni: l’incontro con le persone fragili permette di condividere le paure, i lunghi percorsi di cura e la solitudine, creando nuove energie, amore e profonda comprensione.
Questa modalità è stata sperimentata, tra le altre esperienze, presso l’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, dove il team itinerante ha raggiunto direttamente i reparti di degenza nell’ambito del progetto “Una Medicina a Quattro Zampe”, condotto in collaborazione con gli operatori sanitari della struttura.
Per noi non ci sono barriere
Apriamo le porte, saliamo le scale e prendiamo l’ascensore per raggiungere le persone che assistiamo: nessuna barriera architettonica o sociale ferma il lavoro del team, i cui ritmi restano sempre in armonia con quelli dei cavalli, degli animali e della natura dell’uomo. Il superamento di scale, porte automatiche e dislivelli consente al team di raggiungere ogni reparto – dai corridoi di degenza alle sale d’attesa – senza che la conformazione degli spazi ospedalieri ne rappresenti un limite operativo.
Essere un Team, per noi, è naturale. Tutti gli operatori sono abilitati, con differenti professionalità, secondo le Linee Guida del Ministero della Salute nell’ambito degli Interventi Assistiti con Animali (IAA 2015). Il modello operativo di Riabilitiamoci si fonda su un’équipe multidisciplinare, in cui competenze sanitarie, educative e zooantropologiche concorrono in modo integrato alla progettazione e alla conduzione di ciascun intervento.
Al fianco del team operano i pony Arturo Kinder Picasso, l’asino Salvo e i cani Ciska, Totò e Nala: animali salvati da situazioni di abbandono e maltrattamento, oggi coadiutori attivi nei percorsi di cura.
La presenza di un responsabile medico specializzato in Medicina Fisica e Riabilitativa, affiancato da coadiutori di cavalli certificati e da un medico veterinario dedicato, consente di condurre ogni intervento assistito con animali nel rispetto sia della sicurezza clinica delle persone assistite, sia del benessere psicofisico degli animali coinvolti.
L’alleanza terapeutica tra tutte le figure che si occupano delle persone fragili e degli animali è il fondamento essenziale per costruire percorsi di comprovata validità. Il progetto struttura le proprie attività assistite con animali – sia in sede sia itineranti – fondando energie e sinergie su percorsi paralleli tra persone fragili e animali salvati, entrambi speciali nella propria storia.
Scienziati a quattro zampe
Il progetto ha lo scopo di strutturare attività assistite con animali, sia in sede sia itineranti, fondando le proprie energie e sinergie sui percorsi paralleli tra le persone fragili e gli animali salvati dalla Fondazione Islander: soggetti speciali nella propria storia, empatici, che potranno essere accuditi, coccolati, curati, ascoltati e compresi dalle persone fragili, dagli operatori e dalle famiglie.
L’oggettivazione dei risultati è fondamentale per un esame concreto dei progetti, della loro fattibilità ed efficacia. Il coinvolgimento degli operatori che si occupano delle persone fragili permette di valutare e modulare costantemente le attività proposte, attraverso una valutazione precedente, una in itinere e una finale, con strumenti scelti tra quelli attualmente validati e disponibili.
Per i cavalli e gli asini coinvolti, il percorso valutativo può concludersi con l’adozione; per le persone fragili, la validazione condotta con scale di valutazione standardizzate consente di documentare nel tempo l’efficacia clinica dell’intervento, in una prospettiva di progressiva oggettivazione scientifica dei risultati.
| Cavalle e asini | Bambini e persone fragili |
|---|---|
| Valutazioni specialistiche veterinarie | Valutazioni specialistiche mediche |
| Costruzione di programmi di recupero e abilitazione/riabilitazione | Costruzione di programmi abilitativi e riabilitativi |
| Verifica e oggettivazione dei risultati | Verifica e oggettivazione dei risultati |
| Percorso di adozione | Scale di valutazione validate |
Riabilitiamoci è entrato in Università: è stato valutato e discusso in diverse tesi di laurea ed è insegnato all’interno dei Master dedicati agli Interventi Assistiti con Animali. Fondazione Islander è parte del Direttivo del Master universitario di primo livello “Interventi educativi e riabilitativi assistiti con gli animali” della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, come riferimento per laboratori, tirocini e formazione frontale.
I cavalli entrano così nelle università anche in facoltà quali Medicina e Chirurgia e Fisioterapia, oltre che nei master post-universitari: un riconoscimento scientifico e didattico che estende la rilevanza del progetto oltre il singolo intervento clinico, collocandolo stabilmente nel percorso di formazione di nuovi professionisti sanitari ed educativi.
Ti aspettiamo presso la sede della Fondazione Islander, “La Mia Terra”, a Capronno (VA): un ambiente naturale, immerso nel verde, dove cavalli, asini e persone fragili condividono ogni giorno percorsi di cura reciproca.
Oppure veniamo noi: il team di Riabilitiamoci Itinerante è pronto a entrare nelle strutture ospedaliere, residenziali e territoriali, portando una storia autentica di cura, ascolto e amore a quattro zampe.
CONTATTI
Fondazione Islander — Sede: “La Mia Terra”, Angera (VA)
riabilitiamoci@fondazioneislander.com
+39 3388920327
Per informazioni su collaborazioni con strutture ospedaliere e sociosanitarie, restiamo a disposizione per un primo incontro conoscitivo e per la costruzione condivisa di un progetto su misura, nel rispetto delle esigenze cliniche e organizzative di ciascuna struttura partner.